MUIRAVALE FREETOWN – Reggae, amore e libertà

Il 24/08/1992 Alfredo Fiorini, medico missionario terracinese, viene ucciso da una raffica di mitra a Muiravale in Mozambico. Anni dopo, per onorarne la memoria e per diffondere il suo messaggio di altruismo, tolleranza e fratellanza, il nipote scrive la canzone “Hermano Alfredo” e mette in piedi un gruppo per eseguirla. Da quell’evento quasi casuale, nel gennaio del 2009, nascono i Muiravale Freetown. Nell’estate 2010 la band sperimenta per la prima volta l’esperienza in studio, e autoproduce un EP con cinque brani originali tra cui, ovviamente, “Hermano Alfredo”. L’EP viene distribuito solo nei concerti dove, nel frattempo, la band ha la possibilità di crescere ed esprimersi anche dal vivo al fianco di artisti di grande maturità e di assoluto livello come Africa Unite, Mellow Mood, 24 Grana, Giardini di Mirò, Meg, BR Stylers, Radici Nel Cemento, Tre Allegri Ragazzi Morti, Giorgio Canali & Rossofuoco ed altri ancora. All’European Reggae Contest del 2011, arriva un esaltante quinto posto generale e il secondo posto tra gli artisti europei nella fase relativa al voto del pubblico. E’ il segnale che la strada intrapresa è quella giusta. Alla fine del 2013 l’album d’esordio vede la luce dopo le registrazioni al Mac Haka Studio di Terracina, seguiti passo passo da Paolo Baldini (Africa Unite, Dub Sync, BR Stylers) che chiude il lavoro firmando la produzione artistica e il missaggio nel suo Alambic Conspiracy Studio. È nato così “Muiravale Freetown”, l’album d’esordio della band pontina che, in ottimo equilibrio tra roots e stile contemporaneo, ben si inserisce nel vasto e valido panorama reggae italiano, un album che li ha messi in evidenza e che li ha portati fino in Spagna ad esibirsi sullo showcase stage del Rototom Sunsplash di Benicassim e a dividere il palco, come unica band open act, per Bunny Wailer and the Solomonic Reggaestra a Roma, e, alla fine del 2016 per Damian ‘Jr. Gong’ Marley al Palasport di Pordenone, e per i Soja nell’unica data italiana all’Alcatraz di Milano, ottimo preludio all’intensa attività live portata avanti nel corso dell’ultimo anno.
Il 2018 li ha visti nella produzione di quello che sarà il loro prossimo disco in uscita nel 2019 dal titolo The Mission, prodotto e missato tra Londra – Caserta e Terracina.

Silvino “likkle fiyah” D’amico: tastiere, dubmaster, producer Emanuele “shakmanaly” Mattei: voce
Andrea “thinker” Cardone: chitarra
Franco “sekkle” Notarberardino: basso
Marco “buttons” Bottoni: chitarre, tastiere
Mauro “Mr.Fox”  Mastracci: batteria

Appuntamento all’Open Art Cafè giovedì 20 dicembre 2018 alle ore 21:30.

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